TIPI DI ESCHE: IL GAMBERETTO

 L’intramontabile gamberetto (vivo ovviamente) è un’esca che attrae particolarmente le spigole.

Attenzione però alla tecnica che applicate a questa ottima esca.

L’ultima “moda” ma ormai non lo è più visto che sono alcuni anni che viene usata, è lo star light, altro non è che un galleggiante con l’estremità esposta  in superfice rispetto il pelo dell’acqua, fosforescente per vederne meglio l’abboccata nelle uscite notturne.

Chiamatela come volete ma questa tecnica di pesca si riduce alla pesca cosiddetta di “passata” (in acqua dolce..), lanciando e facendo andare con la corrente il galleggiante più volte su un tratto che voi ritenete poter essere un buon spot per il branzino.

Ovviamente non è così semplice specialmente quando non si pesca nulla perché possono sorgere molti dubbi anche di tecniche ripetute/consolidate da sempre e ci si chiede dove si sbaglia oppure si ripiega nel pensare che il posto scelto non era redditizio..

Ma torniamo al gamberetto, come dicevo, vivo è l’ottimale; ma dove reperirlo?
In laguna ve ne sono parecchi specialmente nei pali e “bricole” oppure in zone dove l’acqua è bassa in prossimità di alghe raschiando un retino (a Venezia si usa spesso il “paravanti”) per poi svuarlo in barca e recuperando i gamberetti più grandi in un contenitore d’acqua salata.

All’amo va applicato in questo modo:

  •       innescato senza testa con la coda che finisce dalla parte della punta dell’amo e un secondo gamberetto sulla punta dell’amo legato vivo con del filo elestico da esca.
  •      Altro innesco può essere quello di legarne uno vivo direttamente a coprire tutto l’amo

Queste sono solo acune tipologie di inneschi ma ve ne sono altre,ricordando sempre e comunque che l’esca fate in modo di lasciarla viva..

Una tecnica applicata a questa esca e che uso con buoni risultati è la pesca a fondo (la illustrerò più avanti) 

Un’alternativa al gambero vivo è il gamberetto (quello rosa per intenderci) che troviamo negli ipermercati, presente in confezioni sottoforma di barattoli contenenti acqua e sale e appunto il gamberetto già completamente  “curato” .
Alcuni giorni fà ho provato l’esca durante una battuta di pesca alle orate.
Usavo nell’occasione il verme “duro” su 2 canne e sulle altre due ho innescato un gamberetto a coprire l’amo ed uno parallelo legato con del filo elestico classico per esche.
In effetti l’esca funziona, ma attenzione, che l’ho provata in alternativa al verme duro e quindi quando la zona di pesca che frequantavo era pasturata con questa esca e il pesce era già attirato da questo gusto..probabilmente anche potrebbe essere anche indotto e invogliato a mangiare il gamberetto...
La prossoma uscita rischierò il tutto per tutto e proverò direttamente questa nuova esca.
Fabrizio
Continua...
 
Comments