TECNICA: FILO NUOVO O RICICLATO?

Una parte fondamentale per le nostre battute di pesca è il controllo annuale (almeno una volta all’anno) delle condizioni del filo imbobinato nei mulinelli.

Importantissimo, mai sottovalutare il ruolo del filo e mai lasciar trascorrere troppo tempo per sostituirne con uno nuovo oppure girarlo.

Si, avete capito bene, oppure girarlo.

So che alcuni di voi lettori specialmente i più esperti saranno contrari a questa scelta, ma me lo conferma la pratica, che questa possibilità c’è ed è un’ottima soluzione per chi pesca come noi in acque che anche sulla costa limitrofa non raggiungono mai  fondali abissali tali da farci sbobinare un mulinello con 250 o 300 metri di filo!!

Forse prede di grossa taglia tipo il branzino che predatore com’è, mangia e porta via subito l’esca, ma devo dire difficilmente ci svuota completamente la bobina!!

Veniamo al punto.
Il filo è soggetto ad usura oltre che dinamica anche statica poiché, il sole, gli sbalzi termici, la salsedine, il fatto stesso di alloggiare sempre con la stessa forma (imbobinato) per molto tempo, in qualche modo ne condizionano e ne alterano  le caratteristiche chimico fisiche e meccaniche.

Se però la qualità del filo è elevata e ad ogni uscita lo avete lavato immergendolo in acqua dolce, la parte che sta alla fine (su un mulinello che porta 270/300 mt dello 0.30 almeno 150 metri non hanno visto il sole o non  hanno partecipato a combattimenti frequenti!),

insomma questi metri di filo li potere riutilizzare per primi sullo stesso mulinello.

Quindi:

prendete il vostro mulinello ben lavato e asciugato, cominciate a:

  • prima fase

srotolare il filo dal mulinello arrotolandolo su un qualunque porta filo (di sughero per esempio), fate questa operazione manualmente.

Terminato l’avvolgimento, pulite la sede vuota della bobina.

 

Ora il filo lo dovete:

  • seconda fase
srotolare dal sughero (lasciandolo libero in una bacinella d’acqua) e riavvolgerlo su un altro porta filo di sughero (eseguite anche questa operazione a mano).

  • Terza fase

Questo secondo porta filo riponetelo su una bacinella prendete il filo legatelo alla bobina sul mulinello e cominciate a girare imbobinandolo tutto.


Operazione conclusa.

Questa procedura può avere sicuramente delle varianti, ma fate attenzione, la parte più importante è che dovete sbobinare a mano il filo dalla bobina al sughero (prima fase) fare la stessa cosa a mano per la seconda fase, mentre solo con la terza fase potete utilizzare il mulinello per avvolgere il filo che risulterà completamente girato, pronto per un’altra stagione di pesca.
Fabrizio

 

 


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