LA CLOROFILLA QUALE IMPATTO SULLA PESCA?

Da quando sono stati lanciati i satelliti in orbita, vi sono stati molti esperimenti da quello sulle onde radio, all’uso di rilevamenti sulla terra di insediamenti datati molti migliaia di anni e chi più ne ha più ne metta….uu aiuto enorme che dà all'uomo possibilità e soluziuoni prima ad ora mai pensate.L’ago della curiosità si è spostato anche verso il regno animale ed è ormai da anni che attraverso l’osservazione “dall’alto” dei mari del mondo noi uomini sfruttiamo l’osservazione della clorofilla nelle zone di mare per individuare con maggior probabilità la presenza di pesce.E qui ve la faccio breve, clorofilla significa presenza del fitoplancton nutrimento dello zooplancton.I pesci “foraggio” che alimentano i piccoli predatori si nutrono di zooplancton…Insomma dove c’è clorofilla c’è in buona sostanza attività di pesce..Vi sono bollettini o previsioni ove definiscono nel mondo (zona per zona) la presenza della clorofilla così da “orientare” le flotte di pescatori professionisti (con pescherecci d’altura per esempio), ad avere maggiori possibilità di cattura.
Ultimamente qualche dilettante amante della pesca al tonno nei nostri mari come per es. l'Adriatico, il Tirreno ecc.. si procura questi “bollettini” ove viene indicata la densità di clorofilla e da qui poter in qualche modo “mirare” di più le catture diminuendo così il rischio di fare qualche uscita a vuoto!

La mia impressione è che stiamo sempre di più esasperando le tecniche di pesca agrappandoci addirittura a tecnologie che nulla hanno a che vedere con questo sport; questo metodo è usato in tutto il mondo da anni, come accennavo prima, ma è il caso di applicarlo anche a questi livelli?

Qual è il gusto di sapere con anticipo che domani andrò a traina e che ho aumentato considerevolmente la possibilità di successo avendo a portata di mano un bollettino sulla clorofilla?
Sono convinto che l'incognita di questo sport (spero non esser l'unico!!) è il sale per chi ama  tutto questo, dico che l'attesa, la preparazione delle esche, dei terminali, scegliere la marea giusta, scandagliare il posto dove provare ad insidiare le nostre prede, siano gli unici elementi che danno lo stimolo ad uscire in barca a pescare.

Gps, ecoscandaglio, apparati uhf,vhf, radar…insomma cosa ci manca?

Credo che il resto lo dobbiamo mettere noi, almeno un minimo d’intuito e anche considerare di poter ritornare a casa senza aver preso nulla!

Fabrizio.

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