A PESCA CON L'ECOSCANDAGLIO

 

Uno strumento non indispensabile ma molto utile (anche per la sicurezza di navigazione nelle acque basse) da tenere nella propria imbarcazione è l'ecoscandaglio.Ormai venduto in tutte le sue forme e dimensioni questo strumento può darci un'indicazione di come varia il fondale, la sua profondità ma anche qual'è la sua "forma".  

Io sinceramente sono piuttosto scettico del credere che quando suona il bip dell'ecoscandaglio quello sta ad indicare la presenza di pesce, anche perchè specialmente in laguna e nella costa poco fuori le bocche di porto le alghe che si muovono spostate dalla marea sono molte e si possono facilmente intercettare con il nostro eco ed apparire come dei pesci che passano sotto il nostro scafo. 

Ma in che modo ci può servire per le nostre uscite di pesca?

Un consiglio che vi do, specialmente nel mese di marzo quando ancora la stagione non è iniziata, è quello di perlustrare zone o comunque postazioni “nuove” da provare per le nostre battute.

In che modo valutare quando un fondale può dare buone catture?

Prima cosa da non sottovalutare e che la  mia esperienza mi porta a dire, non si può definire con certezza che un posto è più ricco di per es. orate rispetto ai branzini o alle mormore..

In laguna quasi ovunque possiamo prendere il branzino,l’orata, la corvina ecc..per cui intercettata la zona che ci può soddisfare, è importante attrezzarsi alla cattura di qualunque preda..

Ottime sono le zone in cui vi sono delle buche più o meno profonde;

in questo caso ancorare l’imbarcazione in modo tale che le nostre esche lanciate si posizionino nelle pareti della buca prima dell’avallamento se peschiamo con la corrente abbastanza forte, poi lanciare anche sull’altra parete (quella opposta) non appena la marea è meno veloce.

Solitamente il nostro pesce sta rispetto ad una buca o un avvallamento al riparo della corrente quindi nella parete sotto corrente non appena la corrente molla un pò, inizierà lo spostamento anche nella parte della parete opposta e quindi più esposta.

Nel caso in cui non siamo in presenza di buche,

teniamo presente comunque la regola di pescare con le esche che vanno sulla parete o scalino che divide un dislivello dal fondo alto ad uno basso o viceversa.

Queste indicazioni sono comunque generali e non sempre danno dei risultati garantiti,  anche perchè come sappiamo tutti vi sono giornate in cui le nostre prede sembrano proprio non esserci e vediamo i  "cimini" delle nostre canne, fermi lì, immobili....

IL discorso va approfondito quando parleremo delle “secche” o “tegnue” fuori in mare.

Fabrizio

 

 

 

 

 

 

 

  

 

Comments