LE PEOCERE IN MARE

Vorrei soffermarmi, su un argomento che vale la pena affrontare, visto le continue evoluzioni che hanno queste "forme di pesca" in mare.
Vi sono ormai da anni, zone fuori in mare (le prime sono nate in laguna ) dedicate alla coltivazione dei "peoci", la mitilocultura.
Zone indisturbate dove questo tipo di coltivazioni formano veri e propri habitat artificiali ove proliferano pesci come orate, mormore, corvine quasi tutte specie stanziali che si nutrono di queste "cozze" nate attaccate ai filamenti di corde lunghe decine e decine di metri e che si innalzano verticalmente per finire con un terminale che solitamente sono boe di colore nero.
Al largo di Jesolo come difronte Chioggia, queste zone sono presenti e molto redditizie da un punto di vista della pesca con la canna dalla barca.
Attenzione però che esiste una debita regolare distanza per non incappare in sanzioni molto pesanti,distanza da mantenere rispetto alle boe.
Quindi fatte attenzione.
Tra l'altro credo che le peocere di Jesolo (una parte di queste) siano state dedicate previo pagamento di una quota, alla pesca con la canna, non saprei darvi altre indicazioni in merito, ma se me lo chiederete proverò a farmi dare ulteriori dettagli in merito.
Ho avuto esperienze di pesca vicino a queste vere e proprie oserei dire miniere d'oro per noi pescatori, orate e corvine sono state il bottino di una giornata di pesca con i "bibi" e con la tecnica degli ami in bandiera visto che i filamenti di peoci sono in verticale ho riproposto le esche in una una posizione simile a come sono posizionate le cozze.
Pescavo ad una distanza regolamentare ma immagino cosa può aggirarsi in prossimità delle boe..ma accontentiamoci!!!
continua....
Fabrizio
   
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